What a feeling!

Settimo anno di collaborazione tra Le Vanvere e il Ludcomix, il 2020 ci vede nuovamente alla direzione dell’area di illustrazione del festival.

Per questa edizione abbiamo deciso di provare a parlare di qualcosa che ci stesse davvero a cuore e abbiamo deciso di farlo col mezzo che più ci è affine. In un periodo in cui l’unico modo per rapportarsi gli uni con gli altri sembra quello di urlare più forte, e l’odio diventa una misura preventiva, proponiamo una visione alternativa: coltiviamo l’emotività invece che sopprimerla, così da capire meglio chi e cosa ci sta di fronte invece di respingerlo.

Cercheremo di affrontare la tematica dell’intelligenza emotiva, ovvero l’abilità di regolare le emozioni per promuovere la crescita emotiva e intellettuale.
Perchè forse ascoltarsi non solo è una via migliore, probabilmente è l’unica via possibile.

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 Verranno selezionate 30 opere che andranno a comporre la mostra, che si terrà ad Empoli in occasione del festival Ludicomix 2020. Possono partecipare tutti gli illustratori e gli artisti italiani e internazionali, senza limiti di età e di tecnica. la partecipazione al concorso è gratuita.

“Sentire è il verbo delle emozioni, ci si sdraia sulla schiena del mondo e si sente…” (Alda Merini)

La parola “emozione” (dal latino: emovère, ex = fuori + movere = muovere) ci parla letteralmente del portare fuori, smuovere, agitare. L’emozione, dunque, è uno scuotimento da una posizione iniziale, un tumulto piccolo o grande, che muove qualcosa dentro di noi e di conseguenza si riflette all’esternoSecondo l’antico motto socratico del conosci te stesso, allenarsi all’ascolto delle emozioni può forgiare uomini e donne nuovi i quali, conoscendo se stessi, sapranno ascoltare e comprendere anche gli altri. Proprio in questo consiste un tipo di intelligenza che si chiama intelligenza emotiva: percepire le emozioni proprie e altrui, comprenderle e usare queste informazioni per guidare il proprio pensiero e le proprie azioni, ma anche scuotere le persone,  cambiare la realtà che ci circonda.

Durante i giorni del festival (date ancora da definire), il centro di Empoli sarà il palcoscenico di un’incredibile mostra composta da più di settanta pannelli due metri per uno a tema “What a feeling!”, un’area market, laboratori per bambini e talks. Le illustrazioni,  la maggior parte di cui inedite e create appositamente per l’evento, saranno sotto gli occhi di tutto il pubblico, volontario o casuale, che si troverà a passeggiare per le vie della città.

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