Camilla Falsini • What a Feeling!

Venticinque professionisti del mondo dell’illustrazione daranno vita con la loro arte ad Alfabeto emozionale, una delle grandi mostre che troverete durante What a Feeling! (09-10 maggio, Empoli).
Inutile dire che la nostra emozione predominante in questo momento è la gioia!

Nel periodo che ci separa dalla data di inizio dell’evento, vi presenteremo i 25 ospiti della mostra Alfabeto emozionale nel modo a noi più congeniale: l’intervista a Vanvera!

Iniziamo il nostro percorso con la prima ospite che farà parte di questa avventura: linee nette e colori forti, ecco a voi l’universo di Camilla Falsini!

Camilla Falsini è nata a Roma, dove vive e lavora.
Il suo lavoro è caratterizzato da linee nette, forme minimali e colori forti.
Collabora con agenzie, case editrici, aziende, quotidiani e riviste.
Ha realizzato installazioni, oggetti, pitture murali o sculture per enti, istituzioni, comuni, aziende e privati.
Tra il 2016 e il 2018 ha pubblicato tre libri illustrati: “100 CHEVALIERS”, Amaterra, Francia; “ZOOM: The biggest circle ever”, Victionary, Honk Kong; “5 WILD SHAPES”, QED, Regno Unito.
Fa parte degli illustratori selezionati alla Fiera del Libro di Bologna 2017.
Le sue opere murali si trovano a Roma, Milano, Torino, Trento, Palermo, Padova, Brescia, Monza, Ravenna, Bologna, in Toscana, in Molise, a Bormio, nelle Marche, in Basilicata, a Viterbo.

Presentati: Cinque parole a vanvera su Camilla illustrice.
Pigra prima, stakanovista durante, soddisfatta quasi mai.

Cinque parole a vanvera su Camilla essere umano.
Ottima memoria ma dimentico le facce.

Una dote/caratteristica che non può mancare ad un disegnatore?
La concentrazione.

Cosa odi di più del tuo lavoro?
Quando le modifiche richieste da un cliente peggiorano un lavoro invece di renderlo migliore.

Ah già… The o caffè?
Entrambi ma se dovessi rinunciare a uno dei due, direi addio al caffè.

Quando ti senti triste ascolti…
Questa playlist di Jim Avignon

Qual è l’illustratore che ti emoziona di più?
Sono tanti. Ma Kveta Pacovska ancora mi emoziona moltissimo ed è stata la prima a insegnarmi la libertà creativa.

Far trasmettere le emozioni ai personaggi che si disegnano è importante: tu fai le facce dei tuoi personaggi mentre li disegni?
A volte ma i miei personaggi sono abbastanza enigmatici e molto minimali. Per cui per dargli un’aria felice, arrabbiata o triste… si tratta di modificare in modo millimetrico le pochissime linee e forme che delineano i loro volti. E più che fare io le facce, sposto linee, modifico forme fino a che non mi sembra che esprimano quello che avevo in mente.

Che colori utilizzi per rendere una tavola arrabbiata?
Dei blu e degli azzurri, oppure un accostamento quasi monocromatico.

Ti è mai capitato di dover fare un’illustrazione piena di felicità quando ti sentivi triste, o viceversa? Un’illustrazione tenera e delicata quando ti sentivi arrabbiata col mondo? Come hai superato l’ostacolo?
Sì certo, mi è capitato. Ma credo che il mestiere di illustratore stia proprio in questo: saper mettere la propria personalità in un lavoro che però illustra “altro” (un libro, un articolo di giornale…). Ma la propria personalità, il proprio tratto, la propria sensibilità, non sono nell’umore di un giorno piuttosto che di un altro. Credo attingano a un livello più profondo.

Alcuni studi suggeriscono una forte correlazione tra l’indossare alcuni vestiti e gli stati emotivi. Per te esiste la “coperta di Linus” o le “scarpette fortunate”? C’è un indumento o un oggetto che riesce ad influenzarti positivamente o negativamente? 
Non riesco ad indossare pantaloni attillati. Li odio.

 

Segui Camilla Falsini anche sul suo profilo Instagram!

Il prossimo ospite sarà svelato martedì 21 gennaio; segui tutti gli sviluppi nella pagina ufficiale dell’evento!

Per la mostra WHAT A FEELING • Alfabeto emozionale (09 -10 maggio 2020, Empoli) verranno presentati 25 artisti nel corso delle prossime settimane.

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