Le Vanvere intervistano Le Vanvere: Camilla Garofano

La Rossella O’Hara del collettivo: viziata e insopportabile se si mette in testa qualcosa, sei sempre indeciso se amarla follemente o mollarla per sempre su quella porta!
In realtà non riusciremmo a fare a meno di Camilla (o Generale Karofano, o Karofazilla) con la sua eccessiva esuberanza e lo sconfinato ottimismo, le doti di mediazione nelle liti e il suo essere un piccolo Caterpillar – nonostante la sua altezza da hobbit sarebbe in grado di allestire una mostra da sola pur di farla PERFETTA.
Ecco qua la prima intervista a vanvera… ad una Vanvera!
Produrrà per Let’s Dance! (21-22 aprile, Empoli) un pezzo che verrà inserito della mostra Let’s Dance! • Etoile
Nasce in Toscana nel 1985, dove attualmente vive e lavora.
Il suo percorso artistico affonda le radici nella moda e nel costume: prima il dipoloma all’ Istituto Statale d’arte di Porta Romana (Firenze) poi il lavoro come costumista teatrale tra Firenze e Roma. A 26 anni frequenta l’Accademia Nemo dove acquisisce le basi dell’illustrazione e comincia le prime sperimentazioni con le tecniche digitali.
La prima pubblicazione arriva con la casa editrice Sperling e Kupfer nel 2014 per proseguire con Piemme edizioni, Giunti, Usborne e La Spiga. La sua produzione spazia dall’editoria per l’infanzia, cover, alla cartellonistica per eventi del territorio, immagini per video musicali e molto altro.
Attualmente si occupa di insegnamento, organizzazioni di eventi e promozione dell’illustrazione anche grazie al Collettivo Le Vanvere (ehi ma siamo noi!)
La sua ricerca stilistica è in continua evoluzione, cercando il massimo equilibrio tra sintesi dei vettori e eleganza della linea.
Presentati… cinque parole a vanvera su Camilla illustratore.

Incontentabile, maniaca, cerebrale, appassionata, ambiziosa

Cinque parole a vanvera su Camilla umano.

Incontentabile, emotiva, viziata, ottimista, ridere

Una dote/caratteristica che non può mancare ad un disegnatore?

L’avere qualcosa da dire, se non si ha nulla da dire si fanno solo dei disegnini ma quello non significa fare l’illustratore

Cosa odi di più del tuo lavoro?

La noia che si presenta quando capita di dover trattare lo stesso soggetto per troppo tempo.

Ah già… The o caffè?

Caffè, ma ultimamente le manie di antiabbrutimento ci hanno fatto passare al the verde (che bevo anche se mi fa schifo perchè dice si diventi belle)

A quale ballo non puoi resistere?
Alla musica folk!
Ma per anni ho frequentato rave, feste elettroniche, drum n bass e in linea di massima se mi dai qualcosa da bere ballo anche despacito senza un minimo di ritegno.
Qual è la canzone che ti vergogni di sapere a memoria?

Tranqui Funky degli Articolo 31, ma direi che in generale so più canzoni imbarazzanti a memoria che canzoni belle.

Con chi balleresti un tango appassionato e con chi ti butteresti nel pogo?
Vorrei ballare un tango con il dottor Frank-N-Furter del Rocky Horror Picture Show che è il mio sogno erotico di sempre <3 <3 <3

Ma il pogo lo ballerei con Ewan McGregor e il suo sorriso, che sono il mio grande amore da quando ho dodici anni e io col grande amore ballo il pogo non il tango.

Hai una “playlist di lavoro” che hai il coraggio di condividere con noi?
Non ho ancora capito come si usi spotify quindi vi metto i link di youtube!
Camila Cabello – Havana (c’è sempre una canzone brutta del momento alla quale non resisto, al momento è questa)

Woody Allen – Songs from Woody Allen’s Films (quando piove sono felice e voglio sentire solo questa musica per la gioia di Quagli)

Sappiamo che il nostro collettivo è fatto di ruoli complementari, e chi riesce a fare una cosa è automaticamente negata per un’altra. E tu sei assolutamente negata per…?
Guidare!

Sono lo stereotipo della donna al volante… poi anche fare le presentazioni perchè come mi metti su un palco perdo tutta la mia nota parlantina, ma soprattutto disegnare in pubblico, il mio essere maniaca non tollera errori e disegnare davanti alla gente mi butta in uno stato di completo sconforto tanto che starei continuamente a giustificarmi del fatto che poteva venire meglio se lo facevo a casa da sola…
Si può dire che la scintilla de Le Vanvere l’hai lanciata tu, ma come amiamo ripetere sempre è un collettivo “nato a caso, ma non per caso”: quattro persone (donne tra l’altro!) che si sono “incastrate” bene per difetti e pregi, diventando una colorita  brigata di squinternate quando serve, ma all’occorrenza un esercito che si compatta al grido di “TESTUGGINE!” E avanza implacabile verso l’ORGANIZZAZIONE.
Raccontaci quali sono gli incastri che ti fanno funzionare meglio: quali molle il collettivo ha fatto scattare in te?
In generale sono un’individualista, e tendo al pensiero “se lo facevo io veniva meglio” ahahah! Il collettivo mi ha fatto imparare che invece non solo non è vero che io lo facevo meglio ma che anzi fidarsi di qualcun’altro anche quando pensa in maniera diametralmente opposta alla tua è un’opportunità di crescita senza paragoni.
Credo che la più grande forza di questo gruppo sia che il caso ha messo insieme quattro esseri umani che più diversi non si può e che comunque si vogliono bene.
La tendenza a rendere tutto un “progetto” è un elemento che ti contraddistingue; molti ne pensi, tanti ne fai, alcuni li abbandoni: qual è il progetto di cui ti sei pentita, quello a cui ti dispiace aver rinunciato e quello a cui non rinunceresti per nulla al mondo?
Allora non ci sono progetti a cui rinuncio, solo progetti che posticipo!
Uno che ho posticipato al momento per mancanza di forze è quello nato in Sicilia durante quest’estate mentre ero al campo di Libera! Li mi sono resa conto di quanto sia difficile capire la storia di quella regione (e dell’Italia intera) quanto si faccia fatica a ricordare tutte le facce e i ruoli dche hanno avuto queste persone nelle guerre di mafia.
Dunque mi sarebbe piaciuto fare una mappa concettuale illustrata magari da poter diffondere nelle scuole in modo da rendere più facile la comprensione di quella parte della nostra storia.
Ma per ora proprio non ce la faccio, mannaggia.
Non rinuncerei mai invece al progetto “Almanacco illustrato di libri prestati” che porto avanti su Vanvere dove chiedo a tutti di consigliarmi il libro del loro cuor e poi ci faccio una recensione illustrata, una specie di invito alla lettura ecco!
Il progetto spiegato lo trovate qui!

Potete seguire il lavoro di Camilla oltre che qui su Vanvere anche qua!
camillagarofano.com
instagram.com/camillagarofano
behance.net/CamillaGarofano

Leggi anche le interviste di Celina, Lisa, Giulia e quelle degli altri ospiti di Let’s Dance! 

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