“Smontarsi e rimontarsi”: intervista a Massimiliano Di Lauro

Entra nelle fila della mostra LET’S DANCE! • GRAND TOUR, che si terrà durante l’edizione 2018 del Ludicomix,  Massimiliano Di Lauro, illustratore dalle ecoline potenti… quando non passa tutta la sera a cercare la sua scarpa destra!

Si avvicina all’illustrazione solo dopo la laurea in Design, pubblicando il suo primo albo illustrato per la casa editrice spagnola OQO Editora nel 2012.

Ha pubblicato su riviste italiane e straniere e lavorato a vari albi pubblicati in Italia e all’estero. Attualmente sta curando il design dei character e dei background di un corto animato per lo studio romano La Testuggine.

Presentati… cinque parole a vanvera su Massimiliano illustratore.
Forma, grezzo, brutto, mutevole, ecoline.

Cinque parole a vanvera su Massimiliano umano.
Pomodoro, Totti, baccalà, mare, “roscio”.

Una dote/caratteristica che non può mancare ad un disegnatore?
La curiosità, non solo nei confronti del mondo che ci circonda, del lavoro degli altri,
ma anche nei confronti di se stessi.
Ogni tanto bisogna smontarsi e rimontarsi cambiando un po’ l’ordine dei pezzi
magari lasciando fuori qualcosa e aggiungendo qualcos’altro.

Cosa odi di più del tuo lavoro?
La monotonia, è insopportabile.
Disegnare troppo a lungo le stesse cose o allo stesso modo mi uccide.

Ah già… The o caffè?
Soprattutto caffè anche se il mio stomaco chiede pietà.

A quale ballo non puoi resistere?
Ballo solo i lenti, a casa mia, con la mia ragazza.
Direi che “Put your head on my shoulder” di Paul Anka è perfetta.

Quando il gatto non c’è i topi ballano… Chi è il tuo “gatto” e quando non c’è cosa fai?
Cerco di essere sempre me stesso, di non vergognarmi di essere me in qualsiasi
situazione.
Insomma, non so… forse sono io il gatto.

Qual è la canzone che ti vergogni di sapere a memoria?
Negli anni ’90 ero un ragazzino e mi sono sparato MTV a manetta che mi ha
infognato la testa di musica orribile come Spice Girls, East 17, Backstreet Boys e ci
metto in mezzo anche Limp Bizkit e altre porcherie cross over simili.
Per fortuna ne sono uscito.

Con chi balleresti un tango appassionato e con chi ti butteresti nel pogo?
Non credo ballaerei un tango né tantomeno mi butterei più in un pogo. L’ultima volta, parecchi anni fa, ho passato una serata intera a cercare la mia scarpa destra.

Hai una “playlist di lavoro” (5/10 tracce) che hai il coraggio di condividere con noi?
Più di una, non si può lavorare senza musica.
Non sono però playlist specifiche per il lavoro, le uso per vivere.
Ascolta la playlist qui!

Chi tiri in ballo? Suggerisci un artista che ammiri.
Laia Arqueros, assolutamente fantastica.

Qual è la città toscana che preferisci?
Non conosco bene la Toscana, ci sono passato giusto un paio di volte. Da un po’ di tempo penso a Saturnia. Credo che mi piacerebbe molto.

Qual è il piatto toscano che preferisci?
Ho scoperto che il gelato è stato inventato da un pasticcere nella corte dei Medici.
Per cui, grazie Toscana!

Qual è la parola toscana che ti fa più ridere e quella che proprio non capisci?
Credo di conoscere solo la parola “bischero”.

Seguite il lavoro di Massimiliano Di Lauro su behance!

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