Parole illustrate: DANDY

Io sono una che dà molta importanza alle parole. Sceglierle e non usarle a caso è fondamentale. Usarle in quantità sbagliate o combinarle male può mandare all’aria tutto, come quando si fa una torta. 

La collaborazione con unaparolaalgiorno.it è arrivata al SEDICESIMO appuntamento!
Parola di GENNAIO 2019: DANDY!

Sign.: Persona che nel vestire e nel comportarsi sfoggia un’eleganza raffinata, eccentrica e compiaciuta.Voce inglese di etimo incerto, forse è un diminutivo del nome proprio Andrew. (da unaparolaalgiorno.it)

Quando penso al dandy, mi viene in mente Oscar Wilde e il suo Dorian Gray.
Quando ero piccola, ma non troppo, il mio babbo mi raccontò una storia, quella di Dorian Gray: un giovane bello, ricco, affascinante, ben vestito, ammirato da tutti, a cui l’amico Basil fece un ritratto. Fin qui tutto bene, se non fosse che il ragazzo, ossessionato dal passare del tempo, non esprimesse  il desiderio di rimanere sempre giovane e bello, lasciando che il quadro invecchiasse e al suo posto. Il desiderio (o piuttosto il patto) si avvera, ma proprio l’innaturale gioventù e bellezza di Dorian lo porteranno negli anni a diventare una creatura immorale e abietta.

Oscar Wilde (il dandy per eccellenza), autore di “Il ritratto di Dorian Gray”, e la sua epoca mi hanno sempre affascinata (come sa bene Netflix, che mi suggerisce qualsiasi cosa ambientata nel 1800). Per questa illustrazione mi sono ispirata a uno dei miei artisti preferiti, Aubrey Beardsley, e alle copertine di “The Yellow Book“, un periodico controverso e trasgressivo per l’epoca che veniva pubblicato nella Londra vittoriana (di cui Beardsley disegnò alcune copertine e fu direttore artistico).

“La giovinezza è l’unica cosa che vale la pena di avere.” (Il ritratto di Dorian Gray”, Oscar Wilde)

E ora vi lascio alla descrizione della parola “dandy” di Giorgio Moretti su unaparolaalgiorno.it!
Grazie a Giorgio e Massimo!

Com’è nato il progetto:
Sono sempre stata incuriosita dalle parole e dai loro significati.
Alle elementari ci insegnavano a usare il dizionario e ci facevano scrivere su una rubrica le parole che non conoscevamo. Io leggevo tantissimo, così imparavo nuove parole, e quando ne trovavo una sconosciuta non riuscivo ad andare avanti finché non avevo scoperto il significato. Funziona ancora così più o meno e, quando leggo o sento una parola che mi incuriosisce, la “metto da parte”.Diventata un’accumulatrice seriale di parole dall’etimologia interessante (specialmente quelle con greco e latino in agguato), mi sono chiesta che fare di tutti questi vocaboli. Dovevo farne un PROGETTO, dovevo DISEGNARLE. In fondo, è quello che faccio ogni volta: la mia ricerca di ispirazione si basa molto sulle parole e la loro etimologia, che poi si mescolano con immagini e suggestioni. Facendo ricerche in rete, mi sono imbattuta nel sito unaparolaalgiorno.it, un vero atlante delle parole, in cui ogni giorno viene pubblicato un nuovo vocabolo, con etimologia, curiosità e riflessioni; il tutto è scritto con grande attenzione e rispetto, direi anche affetto, per la lingua italiana. Registrandosi si riceve una newsletter (che conta più di 90.000 iscritti) con la parola del giorno, che parte ogni notte. Ti alzi la mattina e trovi nella casella di posta una nuova parola, come un pasticcino o un buon caffè. Io lo trovo esaltante.
Insomma, questo sito era di grande ispirazione, mi ha affascinata e ho deciso di contattare la redazione, proponendo di collaborare.
Il risultato è tanto entusiasmo e il fatto che, da qui in avanti, fra tutte le parole giornaliere, una al mese arriverà corredata di una mia illustrazione!

Le Parole Illustrate uscite da maggio 2017:

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