Alberi grandi come gli uomini e uomini grandi come case: intervista a Marco Scalcione

Marco Scalcione disegna animali buffi che si muovono in mondi surreali, con il suo tratto gestuale e istintivo ha prodotto un bellissimo animaletto che si unirà al resto dello ZOO • Animalia il 22-23 aprile, Empoli.

Nasce a Bologna, accompagnato dal sogno di diventare, un giorno, gelataio o pompiere.
All’asilo decide di vendere il gelato ai suoi compagni sotto forma di sabbia, sembravano contenti!
Però a lui non piaceva; lui voleva fare il gelataio perché voleva mangiarsi tanti gelati a fine giornata, gelati veri!
Così, pensando cosa fare, scopre che gli piace disegnare il cielo come una linea blu sopra le teste, gli alberi grandi come gli uomini e gli uomini grandi come le case fino al camino e anche oltre.
Poco dopo si diploma in grafica pubblicitaria, senza mai capire perché non aver fatto un istituto d’arte, almeno gli avrebbero insegnato a disegnare gli alberi grandi come gli alberi.
Comunque, lavora per un anno come grafico pubblicitario e nel frattempo studia all’accademia Scuolacomics in Reggio Emilia, ma non riesce a seguire i corsi come vorrebbe, quindi si licenzia, nella speranza di imparare a disegnare gli uomini grandi come gli uomini;
ma continua a farli di testa sua.

Presentati… cinque parole a vanvera su Marco illustratore.
“Mi incanto a fissare niente”

Cinque parole a vanvera su Marco umano.
“In questo momento non saprei”

Una dote/caratteristica che non può mancare ad un disegnatore?
Umiltà e della gran calma

Cosa odi di più del tuo lavoro?
Odio leggere una valangata di commenti di leccapiedi e opportunisti del settore che gironzolano qua e là sui social.

Ah già… The o caffè?
Caffè decaffeinato in questo frangente della mia vita.

Qual è il tuo animale guida?
Una giraffa.

Quali caratteristiche/capacità animali vorresti avere?
Quelle del lombrico, così posso dare una bella sistemata al mio orto.

Sei un animale da branco o solitario?
Probabilmente fino a qualche tempo fa ero un animale solitario ma ho scoperto di soffrire questa situazione.
Il tempo mi ha dato modo di capire che condivisione è bellezza e che un tempo ero molto più stupido.

Qual è la città toscana che preferisci?
Ne ho visitate tante.
Follonica perché ho bei ricordi di una bella estate.

Qual è il piatto toscano che preferisci?
La farinata di cavolo nero. Con molto pepe.

Qual è la parola toscana che ti fa più ridere e quella che proprio non capisci?
Più che parole ci sono diverse situazioni che solo i veri toscanacci possono ricreare e mi sento di citare il Signor Baiocchi (solo per veri intenditori)

Lancia una sfida alle Vanvere!
Fate un video dove mi salutate con la testa in giù!

Potete controllare se Marco continua a disegnare uomini grandi come case qui:
marcoscalcione.tumblr.com
facebook.com/marcoscalcioneillustrator
instagram.com/marcoscalcione

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