Un Cavalier fluorescente alla corte dei fumetti: Francesco Guarnaccia

Pisano, gommoso e fluorescente, si chiama Francesco Guarnaccia ed è adorabile senza alcuno sforzo, inoltre un festival non è un festival senza Guarnaccia che balla; per questo  anche lui andrà a far parte della mostra ZOO • Animalia (22-23 Aprile, Empoli).
Eccovi la sua intervista!

Francesco Guarnaccia è un fumettista e illustratore italiano, classe 94.
Fa parte del collettivo Mammaiuto con il quale ha pubblicato “From Here To Eternity”.
Riceve la Menzione Speciale della giuria al premio Gran Guinigi, vince il premio “Nuove Strade” ai premi Micheluzzi del Napoli Comicon, conquista il premio “Miglior performance di ballo” ai premi Boscarato 2016 del TCBF.
Ha pubblicato con Shockdom, Linus, Internazionale e altre realtà dell’autoproduzione italiana, nel 2018 pubblicherà con Bao Publishing.
Attualmente lavora alla sua nuova serie “Il Cavalier Inservente”.

Presentati… cinque parole a vanvera su Francesco illustratore.
Gommoso, Morbidone, Rotondo, Ciccioso, Fluo.

Cinque parole a vanvera su Francesco umano.
Party, Ritardo, Ciuffo, Morbidone, Paturnie.

Una dote/caratteristica che non può mancare ad un disegnatore?
La composizione.

Cosa odi di più del tuo lavoro?
Gestire gli impegni.

Ah già… The o caffè?
Caffè la mattina, The di notte.

Qual è il tuo animale guida?
Il Gatto

Quali caratteristiche/capacità animali vorresti avere?
Ho una maglietta con scritto “Cats don’t give a fuck”.
Vorrei essere così, adorabile senza sforzi.
Rilassato e sonnecchioso.

Sei un animale da branco o solitario?
Assolutamente da branco. Così.
(io sono quello in basso a destra)

Qual è la città toscana che preferisci?
Mi costa tanto ammetterlo, perché l’ho vissuta da pendolare e mi ha stressato tantissimo, ma è Firenze. Ci ho vissuto delle esperienze pazze che ricordo sempre con tanto affetto e caciara.

Qual è il piatto toscano che preferisci?
La ribollita e i taglieri giganti di affettati e formaggi tipici.

Qual è la parola toscana che ti fa più ridere e quella che proprio non capisci?
Ci sono due espressioni toscane che mi fanno molto ridere, le cito entrambe perchè sono tutte e due curiosamente legate al momento dei saluti: sono “S’ha dd’ì dd’indà” e “Bona ci si, e se un ci si, bona!”. Nonostante sia passato un anno dall’ultima intervista ancora non ho trovato parole toscane che non conosco. Non vedo l’ora di trovarne una, così faccio una telefonata d’emergenza a tutte le Vanvere per farmela tradurre.

Lancia una sfida alle Vanvere!
VANVERE DIAMOCI APPUNTAMENTO E FACCIAMO PARTY INSIEME

Guarnaccia lo potete trovare a tutte le feste d’Italia ma anche qua:
francescoguarnaccia.com
www.facebook.com/guarna
www.mammaiuto.it

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