Il Salone di Montreuil – Una favola parigina

Questa è la favola del Topo di Campagna che ogni anno, verso fine novembre/inizio dicembre, parte per andare a trovare il Topo di Città Parigino, in occasione del Magico Salone-del-Libro-Dal-Nome-Difficile-Da-Pronunciare.
Topo di Campagna con il suo zainuccio si avvia verso la Ville Lumière, dove lo attendono Topo di Città Parigino e due giorni di maratona fra libri e mostre. La Città è un luogo frenetico per i topi di Campagna, e Topo di Città Parigino non si stanca mai di rimarcare che ci sono regole da seguire: stare sul lato destro, dire sempre “pardon” e “bonjour”, pronunciare bene le vocali col suono nasale.
Topo di Campagna scopre che l’efficiente Topo di Città ha già provveduto a fare la fila per “Marie Antoinette” di Benjamin Lacombe, dedicato e con allegata borsona di tela stampata, autografata pure lei.

Dopo una bella cenetta, tante chiacchiere e poche ore di sonno, il nostro Topo di Campagna parte alla volta del Magico Salon du Livre et de la Presse Jeunesse de Montreuil (già, questo è il nome), facendo scalo al Museo Jacquemart-André per andare a trovare un connazionale (Il Perugino).

Salon
Arrivo al Salon!

Al Magico Salon, l’ormai familiare muro di caldo tropicale investe il piccolo Topo di Campagna, che prontamente si è vestito a cipolla ed affronta la giornata a mezze maniche. Più si sale e più il caos ed il calore aumentano… Più si scende e più aumentano il fresco ed il silenzio. La pace meditativa si trova solo verso sera, al piano seminterrato, dove albergano -meraviglia!- la mostra di Quentin Blake, Wolf Erlbruch, Carll Cneut, Elzbieta, Blexbolex, Kveta Pakovska, Serge Bloch e altri ancora… Ma qui Topo di Campagna arriverà più tardi.

Le ore passano velocemente quando si è incastrati fra la folla, e quando si vedono cose belle; Topo di Campagna riesce a farsi strada elargendo “pardon” e sfogliando libri di tutti i tipi, andando ben presto in tilt per le troppe informazioni visive. Ci sono libri dalle illustrazioni d’impronta grafica, altri pittorici, ci sono fumetti, libri da guardare attraverso una lente rossa per scoprire disegni nascosti, libri pop-up…

Topo di Campagna avvista un’imminente dédicace di un Libro-Oggetto-Del-Desiderio. Un’ora e mezzo dopo, Topo di Campagna ha in borsa un nuovo libro con dedica.

Topo di Campagna scorge quel luogo nero il cui nome ricorda quasi un’Isola Che Non C’è…

enfants

Topo di Campagna incontra un simpatico Orso che distribuisce questa rivista:

ours

Dopo un po’, Orso non c’è più e al suo posto c’è un Uomo. Topo di Campagna spera che Orso non sia svenuto dal caldo.
Quando l’orario di chiusura del Magico Salon sta per arrivare, Topo di Campagna si congeda e si avvia di nuovo da Topo di Città. Seguono aperitivo e cenetta degni di Ratatouille, poi passeggiata in un’inaspettato Montmartre deserto fuori dal tempo e dallo spazio. Fa freddo, e Le Sacre Coeur campeggia nel silenzio fra lucine natalizie bluastre. Nessuno schiamazzo, nessun rumore, nessun turista, nessuna Amélie Poulain, nessun luogo comune… Nessuno. Solo un pittore solitario che chiede ai due topini se desiderino un ritratto. Forse ha i baffi, ma non ha il basco, nemmeno una maglietta a righe blu, tantomeno una baguette sotto il braccio.

mont1 Sacre_Coeur

Un’ultima tappa aspetta l’indomani il nostro coraggioso Topo di Campagna: la mostra dello Studio Ghibli, con una valanga di layout dei disegnatori giapponesi autori di capolavori come “La città incantata” e “Ponyo sulla scogliera”. Su alcuni layout ci sono i cortesi appunti di Miyazaki che chiede di cambiare questo o quel dettaglio.

In men che non si dica la giostra di colori e suggestioni è arrivata quasi alla fine e Topo di Campagna si appresta a mettere la stanchezza e la malinconia della partenza nello zainuccio insieme al peso dei libri acquistati; si avvia verso la métro. Un ultimo incontro inaspettato: un’armata di scheletri di grossi, vecchi mammiferi e di enormi dinosauri accolgono Topo di Campagna in un palazzo dal fascino antico dentro a un giardino pieno di maestosi corvi neri. Topo di Campagna scopre ancora una volta che la Natura ha già inventato tutto.

E così, anche quest’anno, si conclude il Fantastico Viaggio di Topo di Campagna verso il Magico Salon di Montreuil. Saluti, piccoli lettori… Alla prossima favola!

Un ringraziamento speciale al Topo di Città.

vignetta2f